Case materne

Più di 300’000 donne muoiono ogni anno nel mondo a causa di complicazioni dovute alla gravidanza, al parto o al post-parto. Il 99% di queste donne vivono in paesi poveri e sottosviluppati. Benché la mortalità materna sia un problema di salute pubblica che tocca tutti gli strati sociali, le donne appartenenti a gruppi socioeconomici medio-bassi presentano una maggiore esposizione a questo fenomeno. Viene così dimostrato il legame profondo tra mortalità materna, povertà e iniquità nell’esercizio dei propri diritti legati alla salute riproduttiva.

Dettagli

Case materne in Nicaragua e Cuba

Quilalí (Nicaragua) e Guantánamo (Cuba)

2000 – in corso

10’000

Benificiari

Donne, neonati

Sottoprogetti

Casa materna di Quilalì

Sosteniamo la Casa Materna di Quilalí dal 2004. Questa struttura ha svolto in tutto questo tempo un ruolo molto importante dell’assistenza materno-ostetrica, in modo speciale con le ragazze adolescenti (in Nicaragua la media nazionale dei parti di adolescenti è del 25%). Oltre a ospitare le donne in gravidanza, la Casa Materna di Quilalí offre un servizio di levatrici che si occupano di missioni sul territorio per incontrare le ragazze adolescenti, le donne in età fertile e gli uomini (educazione comunitaria). Vengono così organizzati corsi di informazione sulla salute, sul parto, sulla pianificazione famigliare e sulla prevenzione.

All’interno della struttura inoltre è presente un gruppo di infermiere ostetriche che offre assistenza alle donne ospitate, le accompagna al Centro di Salute o all’Ospedale per il parto, si occupa di loro e del neonato una volta usciti dalla struttura sanitaria e segue il ritorno nelle loro comunità. Vengono inoltre organizzati gruppi per la formazione sul tema dei rischi durante la gravidanza, puerperio, cura dei neonati e pianificazione familiare. Le donne in gravidanza vengono riferite alla Casa Materna a partire dalla 36esima settimana di gestazione per evitare il parto a domicilio senza accompagnamento professionale e in alcuni casi, non così rari, la morte delle donne in stato di denutrizione.

Ogni anno, nella Casa Materna di Quilalí sono ospitate in media 350 donne in gravidanza e sono effettuati ca. 100 consultazioni esterne

Case materne a Guantánamo

Nell’ottobre del 2024 l’uragano Oscar ha colpito in modo particolare la provincia di Guantánamo. Molte strutture sono state danneggiate, tra queste le case materne dei municipi di Guantánamo, Imías, Baracoa e Niceto Pérez.

In seguito alla consultazione di AMCA con il Ministero della Salute sulla possibilità di contribuire al recupero delle case materne municipali, sono state individuate 4 case materne  con 197 letti. Sono stati richiesti articoli che andavano dai bicchieri e cucchiai fino a frigoriferi e congelatori; dalla biancheria da letto e asciugamani fino ai ventilatori. Queste case materne sono una priorità assoluta, poiché rappresentano un elemento chiave per mantenere molto basso il tasso di mortalità neonatale e materna.

Per AMCA si tratta di un’opportunità di ampliare il già storico programma sviluppato in Centro America “Nascere bene” con una componente di riabilitazione post-emergenza, ma anche una sfida, perché Guantánamo si trova a mille chilometri della capitale cubana.

 

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